A VITERBO CON I VIDEO DI TERZANI, GROSSMAN, THICH NHAT HANH

La città di Isaura è ospite, a Viterbo, di Caffeina 2018, il festival in corso dal 22 giugno all’1 luglio. Luciano Minerva e Alvaro Vatri condurranno, martedì 26 alle 19, alla Sala Regia del Palazzo dei Priori, l’evento dal titolo “La pace dentro, la pace fuori”.
Al centro dell’iniziativa i video delle Teche Rai con le interviste a Tiziano Terzani, David Grossman e Thich Nhat Hahn: il giornalista-scrittore fiorentino, l’autore israeliano e il poeta e maestro spirituale vietnamita esprimono, a partire da esperienze di vita e culture profondamente diverse, un principio di fondo essenziale: la più grande atttività per la pace nel mondo parte dal lavoro su se stessi. Senza un profondo impegno per una pace dentro di noi, non si possono creare le condizioni per la pace nella comunità di cui facciamo parte, dalla famiglia, alla comunità alla società.
Ecco, dalle tre interviste realizzate fra il 2002 e il 2003 da Luciano Minerva per Rainews24, tre brani significativi del pensiero dei tre personaggi che si potranno riascoltare grazie ai materiali delle Teche Rai, riscoprendo parole e pensieri sempre attuali.

Tiziano Terzani:

“Dobbiamo una volta per tutte capire che la violenza non genera che violenza, che l’odio non produce che odio perché l’odio genera solo l’odio, perché in ognuno di noi c’è l’odio. Dentro di me, guardatemi bene,  c’è un ladro, un assassino, un pedofilo, un adultero, tutto, perché siamo tutto e il contrario di tutto. Solo che abbiamo anche la coscienza, questa meravigliosa coscienza, che dice al pedofilo, al ladro, all’assassino: che fai? sta’ bono. E allora dobbiamo prendere coscienza, ognuno di noi…”

David Grossman:

“Cosa vuol dire essere nati nella guerra, vivere in guerra per due, tre, quattro generazioni, crescere i propri figli sapendo che un giorno una guerra potrebbe portarli via. Bisogna ripartire dalla persona. In questa situazione non siamo realmente vivi, sopravviviamo e basta. E’ come uccidere una parte di noi stessi, per poter funzionare in questa catastrofe”

Thich Nhat Hanh:

“In America c’è ancora molta sofferenza, molti pensano di essere vittime della discriminazione, vittime dell’ingiustizia e l’America non riesce davvero a fermarsi ad ascoltare la sofferenza all’interno di se stessa. Ascoltando la tua sofferenza sarai capace di comprendere la sofferenza degli altri popoli e questo è il solo modo per ristabilire la comunicazione e ristabilendo la comunicazione attivi la comprensione e l’accettazione dell’altro, che è il solo modo per rimuovere la violenza e il terrorismo. Non si può sperare di rimuovere il terrorismo con le bombe, bisogna rimuoverlo con lo strumento del dialogo, ascolto profondo, ascolto compassionevole, usando un tipo di discorso amorevole perché la comunicazione sia di nuovo possibile.”

 

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