SIAMO ALL’ELBA, FINALMENTE. PER VIAGGIARE LEGGENDO CON GIOIA

Rio nell’Elba. L’Elba Book Festival, il festival dell’editoria indipendente, è alla sua quarta edizione. A soli tre mesi dalla nascita, la città di Isaura approda nell’isola, in un gemellaggio ideale con l’Associazione che organizza il Festival, per affinità di sentire, per quelle amicizie che si stabiliscono fin dal primo contatto, per quelle connessioni che funzionano subito.

Saremo impegnati in quattro eventi, cercando – si parva licet – di proporre qualcosa di nuovo. La prima novità riguarda il viaggio verso l’isola, frutto di un accordo con il Festival e la compagnia di navigazione Moby.

Chi viaggerà verso Rio Marina alle 10,10 di martedì 17, primo giorno della manifestazione, troverà – sul mare – una sorpresa: una proposta alternativa al solito televisore acceso.
In uno dei saloni del traghetto, Luciano Minerva e Maria Pia Iannuzzi leggeranno ad alta voce delle storie. Brevi racconti e letture sull’Elba, sul viaggio, sul mare, sulle isole. Non solo un modo per collegare i libri all’Elba, nello spirito del Festival, ma anche per provare a staccare la spina dai ritmi quotidiani e stimolare il pensiero, l’attenzione, la curiosità. Un motivo in più, speriamo, per lasciare in tasca lo smartphone, almeno finché durerà la breve traversata fino all’isola.
Si tratta di un esperimento che si estenderà ad altri viaggi Moby, dalla terraferma all’isola, nei giorni dell’Elba Book Festival,, fra il 17 e il 20 Luglio. L’iniziativa prevede anche altre letture, curate di un’altra associazione, Cardiopoetica, e l’autopresentazione di alcuni degli editori presenti.

La città di Isaura sarà nuovamente in mare e in voce, per altre letture suggestive, la mattina dell’ultimo giorno, venerdì 20, con la corsa delle 11 da Piombino a Portoferraio.

Come andrà? Saremo capaci di comunicare il nostro entusiasmo? Come risponderanno i viaggiatori? Non lo sappiamo, ovviamente, ma siamo fiduciosi.
Certo: a pensarci bene, vista la nostra voglia di navigare, avremmo potuto pure chiamarci Itaca… Ma, lo sappiamo, è meglio non sfidare l’ira di Poseidone.

 

 

 

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