L’AUDITORIUM DELLA VIVA VOCE. IL SALVATAGGIO DI UNA VIDEOTECA RAI

180 scrittori di 62 Paesi, 15 Premi Nobel (otto della letteratura, sette della pace, della medicina o dell’economia), 240 servizi per un totale di oltre 50 ore di televisione. In nude cifre di offerta culturale la trasmissione Incontri di Rainews24, fra il 2000 e il 2009, è stata questo. Nell’intimo, per me, è esperienza di vita. Ma quando si parla di noi stessi e di ciò che abbiamo realizzato, la sfida è quella di rimanere in equilibrio nel passaggio tra microcosmo e macrocosmo, tra individuale e universale. Per questo è così difficile trovare la giusta misura, se ne esiste una. Ci provo raccontando una bella storia (una “buona notizia”) intrecciata alla nascita di questa stessa Città di Isaura.
La trasmissione che ideai e curai per tanti anni ha offerto per dieci stagioni televisive il giro del mondo della letteratura contemporanea, senza mai una trasferta all’estero. Incontri era stata fortemente voluta e difesa da Roberto Morrione, primo direttore di Rainews, ed era poi rimasta in palinsesto con il suo successore Corradino Mineo. Man mano che i maggiori scrittori al mondo passavano da Mantova, Torino, Roma, Percoto o Pordenone e pochi altri luoghi, per festival o altre manifestazioni, io e altri redattori di Rainews (Zouhir Louassini, Flaviano Masella, Fausto Pellegrini, Luigia Sorrentino e pochi altri) li …catturavamo: dopo averli letti e studiati, li convincevamo a donarci un’intervista o il permesso di ripresa. Quelle voci e quelle immagini hanno costituito il corpus della videoteca di “Incontri”, pubblicata fin dalla prima intervista sul sito web di Rainews24, grazie al lavoro di Stefano Lamorgese, Diego Mencarelli e di tutto lo staff della redazione web. Grazie a Francesco Laurenti le pagine del sito rimasero in funzione per alcuni anni e possono ora essere recuperate nel sito delle Teche Rai.
Il primo autore che incontrai fu David Grossman, al Festivaletteratura del 2000, l’ultima messa in onda fu quella di Eduardo Galeano, a maggio 2009 ( lui…l’avevo conosciuto e intervistato nel ’96, sul versante del giornalismo sportivo, quasi un’anteprima del mio lavoro successivo).
Poi, fino al 2015 – per sei lunghi anni dalla fine della trasmissione – l’archivio continuò a trovare rifugio in un anonimo armadio, posto lungo un corridoio della redazione di Rainews24. Anna Francesca Mezzina, Michela Centioni, Stefania Chiolo e altre preziose collaboratrici avevano, una settimana dopo l’altra, registrato, catalogato, conservato: le Teche hanno tutto ciò che va in onda sui tre canali principali, ma per il resto sono le singole redazioni a conservare, finché è possibile, i materiali. I nastri magnetici tornavano alla luce solo per motivi di cronaca: l’assegnazione di un Nobel, la scomparsa di una figura di spicco (si sa: i morti appena morti sono spesso più importanti dei vivi, per la tv). Allora mi facevo vivo con la mia vecchia redazione per segnalare che, sì, nell’armadio c’era l’ultima intervista di…, la voce di…, il volto di… Così, di tanto in tanto, gli scrittori di Incontri tornavano in tv. È capitato con le interviste a Mo Yan, Doris Lessing, Josè Saramago, Ryszard Kapuscinski, Gore Vidal, Antonio Tabucchi e molti altri. Voci e volti originali che tornavano a disposizione di tutti, grazie a quell’archivio personale, conservato e quasi dimenticato in un armadietto metallico. Fino alla scomparsa di Eduardo Galeano, il 13 aprile 2015, quando provvidi, con le lacrime agli occhi per la fine di un amico, a far mettere in onda i nostri due incontri.
Fu allora che entrò in gioco la sensibilità, l’attenzione e la cura di Gianluca Picciotti, vicedirettore delle Teche Rai. Vide i servizi, mi chiamò e dopo una settimana mi aiutò a svuotare l’armadietto di Rainews. Trasportò le trenta scatole di cassette da Saxa Rubra alla sede di via Col di Lana e pian piano fece provvedere all’acquisizione e alla digitalizzazione dei 225 servizi conservati (alcuni, ahimè, si erano smarriti). Esattamente due anni dopo, il 13 aprile 2017, è stata completata la trasformazione in digitale del lavoro di dieci anni e il sito delle Teche Rai ha cominciato a mettere in rete i servizi.
E nella primavera successiva – questa – ho dato vita a questo sito dal nome ispirato da Italo Calvino (altro spirito-guida, ma questa è un’altra storia….). Ne è promotrice questa invisibile Città di Isaura, rinata in forma associativa, fondata con me, tra l’altro, da due “pilastri” di Incontri: Alvaro Vatri, storico speaker della Rai, che ha dato voce italiana a molti degli scrittori intervistati e a Stefano Lamorgese, coideatore del sito Incontri, quasi vent’anni fa, insieme allo stesso Diego Mencarelli che ha creato questo nuovo sito. E a loro si aggiunge Silvano Piccardi, attore e regista con cui abbiamo portato in teatro, in occasione di manifestazioni letterarie, spettacoli multimediali su Terzani, Grossman, Soyinka, basati sui “vecchi” servizi.

Gli anni passano, le vere amicizie restano, come le parole, le voci, i pensieri, le idee dei tanti scrittori incontrati nel tempo. L’Auditorium della viva voce nella nostra città virtuale comioncia già ad essere un luogo magico dove poterli riascoltare.

I diritti umani nelle voci degli scrittori

In una pagina de Il libro degli abbracci, dal titolo “La funzione dell’arte” Eduardo Galeano racconta di un bimbo che vede per la prima volta il mare e, dopo essere rimasto “muto di bellezza, quando alla fine riuscì a parlare, tremando, balbettando, chiese a suo padre: “Aiutami a guardare!“.
Siamo partiti da quest’immagine, Alvaro e io, per presentare, nei locali della Biblioteca Elsa Morante di Ostia, l’8 maggio, una breve antologia di voci di grandi scrittori sul tema dei diritti umani. L’arte della letteratura, da sempre, può aiutarci a guardare più a fondo e a comprendere meglio, attraverso le storie e i racconti, quei diritti universali dell’Uomo approvati, sulla carta, dai paesi dell’Onu settant’anni fa, ma ben lontani dall’essersi affermati nella realtà e nel senso comune. Al centro della serata  c’era quell’articolo 2 che li anticipa e li sintetizza tutti affermando che “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione” e che “nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene“. Grazie ai video delle Teche Rai (dalla trasmissione Incontri di Rainews24) abbiamo ascoltato e intrecciato le voci e le pagine di undici scrittori di quattro continenti: i Premi Nobel Josè Saramago, Gao Xing Jian, Toni Morrison, Nadine Gordimer, Doris Lessing, Wole Soyinka e di Eduardo Galeano, Ryszard Kapuscinski, Azar Nafisi, Arundhati Roy e Madres di Plaza de Mayo.
Le diverse esperienze di prigionia e di esilio, di sofferenze e solidarietà si integravano intorno alla questione della dignità umana negata e del diritto all’alfabetizzazione e all’educazione, che sono alla base della consapevolezza diffusa dei diritti propri e dell’altro. Il cerchio narrativo si è chiuso tornando a Galeano, che fra i diritti fondamentali  ne considera un inalienabile, non scritto in alcuna Carta o Dichiarazione: “cominciamo a esercitare il diritto di sognare, perché veramente ogni notte possa essere vissuta come se fosse l’ultima, ogni giorno come se fosse il primo.”
Qui il video dell’intervista realizzata a Roma nel 1999.

 

 

 

 

 

 

 

PARTIAMO DAI DIRITTI UNIVERSALI

Miglior esordio per un’associazione per la gioia della lettura non potevamo immaginare. Partiamo dai Diritti Universali dell’Uomo, scritti sulla carta sottoscritta da tutti i Paesi dell’ONU nel 1948, ma ben lontani dall’essersi realizzati concretamente.
Nel 70mo anniversario della Dichiarazione le Biblioteche di Roma hanno dato vita a una ventina di iniziative che legano i diritti universali alla letteratura, grazie agli autori che ne hanno parlato. Quella che le introduce, affidata alla nostra Associazione, è dedicata all’articolo 2, che garantisce “ad ogni individuo tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna…
Luciano Minerva e Alvaro Vatri, attraverso i filmati delle Teche Rai derivanti dall’archivio di Incontri Rainews24, proporranno le voci dei Premi Nobel Josè Saramago, Gao Xing Jian, Toni Morrison, Nadine Gordimer, Doris Lessing e quelle di Eduardo Galeano, Ryszard Kapuscinski, Azar Nafisi, Arundhati Roy e Madres di Plaza de Mayo, intrecciandole con la lettura di alcuni brani dei loro libri.
L’appuntamento è per martedì 8 alle ore 18 alla Biblioteca Elsa Morante, a Ostia.