IL BARONE RAMPANTE DA RACCONTARE NEI PARCHI

Eccolo, lo spettacolo già pronto, da portare nei parchi, nei giardini, nelle ville. E’ una riduzione del Barone Rampante di Italo Calvino, con una selezione accurata di brani dal romanzo già sperimentati, provati e riprovati e le immagini originali di Rosaria Torquati. L’assaggio è stato a Petritoli, a ottobre 2017, grazie a Roberto Ferretti. Questo è uno dei testi (il primo, probabilmente) più adatti per il nostro Librinparco. La scheda che pubblichiamo qui offre tutti i particolari. Scrivendo a lacittadiisaura@gmail.com si possono conoscere i costi e la scheda tecnica.

“La mia casa è dappertutto, dove posso salire, andando in su”

letture dal “Barone rampante” di Italo Calvino e altro
a cura di Luciano Minerva e Alvaro Vatri
letture di Aldo Cerasuolo e Antonella Civale
Intermezzi musicali di Marco Di Domenico
Costruzioni grafiche di Rosaria Torquati

 

Il romanzo di Calvino e la nostra lettura
“Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi.”
Comincia così il romanzo Il barone rampante di Italo Calvino, pubblicato nel 1957 per Einaudi. Nel 2017 abbiamo voluto ricordare e celebrare un doppio anniversario, reale e letterario: il 60mo della pubblicazione del libro, letto e amato da almeno tre generazioni, e il 250mo dell’anno in cui – come sintetizza Calvino – “un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, decide che non scenderà più.” Abbiamo compiuto una scelta accurata di brani che permettono di riascoltare, in un ambiente naturale ideale, un libro che, come Peter Pan e Alice nel paese delle meraviglie, non è solo per i ragazzi, ma è adatto a tutti e si può leggere e comprendere su diversi livelli: un vero e proprio classico della letteratura.
Le storie del romanzo mettono l’accento sul rapporto tra Uomo e Natura, fondamentale e complesso; sulla possibilità di vedere la realtà e la vita sociale dall’alto, per comprenderle meglio; sulla costante, turbinosa e contraddittoria ricerca dell’amore; sul piacere universale di leggere, ascoltare, inventare storie e racconti; sull’aspirazione utopistica a uno Stato ideale, abitato da uomini giusti, immaginato da Calvino sugli alberi.
Questo lavoro non è un adattamento, ma una selezione di brani del fedele al ritmo narrativo, all’essenza, allo spirito del testo. E’ una “lettura recitata” dagli attori Aldo Cerasuolo e Antonella Civale, in un vero e proprio percorso suddiviso in scene da leggere in più siti, corrispondenti ai luoghi della narrazione, in scenari naturali.
Lo scenario ideale per questa lettura è in parchi e giardini pubblici e privati, capaci di richiamare negli ascoltatori, attraverso l’esperienza diretta e il coinvolgimento di tutti i sensi, il nostro pieno far parte della Natura.
I pannelli in canapa lunghi tre metri da appendere agli alberi, con scritte e disegni in bianco e nero, realizzati da Rosaria Torquati e le improvvisazioni eseguite al auto da Marco Di Domenico accompagnano attori e spettatori sul percorso narrativo, completandolo sul piano visivo e uditivo.
Per queste caratteristiche “La mia casa è dappertutto, dove posso salire, andando in su” o re una lettura attraente a più livelli, destinata a un pubblico eterogeneo per età e cultura.

Chi siamo
“La mia casa è dappertutto, dove posso salire, andando in su” è il frutto di un lavoro di squadra di persone che credono nel confronto, nel dialogo, nella fertilità creativa degli incontri tra esperienze diverse.
La collaborazione tra gli autori Luciano Minerva e Alvaro Vatri, giornalista uno, speaker dei Tg l’altro, nata da molti anni di esperienza comune alla Rai, per la rubrica Incontri di Rainews 24 con autori di tutto il mondo, prosegue con la creazione e promozione di iniziative culturali, che oggi hanno trovato spazio nella creazione, insieme con altri soci fondatori, ne La città di Isaura.
Luciano Minerva è autore di documentari (con Paolo Aleotti Tutti i colori di una vita. Tiziano Terzani si racconta) e ha curato, con Silvano Piccardi, spettacoli di “Teatro documentario” al Festivaletteratura di Mantova e a Dedica Pordenone.
Alvaro Vatri, laureato in lettere, diplomato in pianoforte, direttore di coro, giornalista pubblicista, promuove e divulga la cultura letteraria e musicale in varie forme, spesso multimediali.
Anche gli attori Aldo Cerasuolo e Antonella Civale lavorano insieme da anni, in letture pubbliche di poesia e prosa in spazi convenzionali e non, adatti comunque alla magia della parola.

Aldo Cerasuolo, attore e performer – con studi classici e di architettura, oltre che recitazione – cura egli stesso, il più delle volte, la selezione e l’adattamento dei testi. Il suo amore per i libri si è espresso anche nell’attività di libraio.
Antonella Civale, attrice di teatro, cinema e tv, diplomata all’Accademia Nazionale Silvio D’Amico, con specializzazioni in Italia e all’estero (una presso l’American Conservatory Theatre di San Francisco) è molto attiva nel Teatro o e insegna dizione e public speaking.
Il musicista Marco Di Domenico è un giovane e brillante falutista, vincitore di importanti premi, collabora con diverse istituzioni musicali e svolge una apprezzata attività concertistica in formazioni cameristiche e discografiche.
La graphic-designer Rosaria Torquati, product designer in libera professione dal 1990, progetta accessori di arredo, pelletteria e scarpe, e ama stimolare, in originali percorsi creativi, l’attenzione del pubblico con una ironica e inusuale costruzione della gura antropomorfa. Una serie di sue opere gra che sono state pubblicate dalla rivista della Ars Sutoria School di Milano.

LIBRIN PARCO. IL SENSO DI UN’IDEA


“Librinparco” è un nome, un’idea, un progetto in fieri, nato da una delle tante chiacchierate tra me e Alvaro Vatri, nell’estate di due anni fa. Avevamo osservato insieme che, almeno in Italia, mentre da anni parchi, boschi e giardini sono luoghi utilizzati per l’ascolto della musica dal vivo, sono soprattutto le piazze di piccole e grandi città a ospitare iniziative che hanno al centro i libri. Come se i libri fossero “urbani” e la musica “naturale”.
Non solo: i libri, troppo spesso, sono “oggetto” di parole, argomentazioni, presentazioni, dibattiti e alquanto raramente occasione di lettura ad alta voce. Persino durante le presentazioni non c’è la consuetudine di offrire agli ascoltatori assaggi significativi dei libri stessi.
Certo, i brani musicali hanno dimensioni e tempi che ne permettono la fruizione completa in una sola volta e difficilmente si possono sintetizzare e ridurre a suite, ad assaggi che ne riproducano sapori, atmosfere, ritmi narrativi.
Il progetto “Librinparco” si propone di portare il piacere della lettura e della narrazione dentro parchi e giardini, con particolare attenzione ai libri, alle narrazioni, al sapere, ai miti che riguardano proprio la Natura. Perché ascoltare, ad esempio, la lettura de Il barone rampante di Italo Calvino (è già pronta una nostra riduzione e gli attori l’hanno già provata), nel verde, fra gli alberi, permette di comprendere meglio il testo, il racconto, di ascoltare i suoni, cogliere i colori e i profumi, farsi invadere dall’ambiente a cui Calvino si è ispirato e di cui narra. (l.m.)

L’AMICIZIA, MOTORE DELL’ASSOCIAZIONE

Era un pomeriggio d’estate, due anni fa. Alvaro Vatri e io siamo amici da quando cominciai a coinvolgerlo, come speaker Rai, per la rubrica Incontri, chiedendogli in prestito la voce da dare agli scrittori stranieri per la traduzione italiana e da regalare a una lettura attenta e sensata dei testi. Da amante della letteratura qual è, fu naturale andare oltre la collaborazione di ruoli, coinvolgerlo nei montaggi e nelle scelte da fare, un’intervista dopo l’altra. Da quando siamo in pensione ci sentiamo e vediamo con la stessa frequenza, non più “per lavoro”. Da una delle nostre lunghe e amabili chiacchierate … sull’Universo scaturisce, in quel pomeriggio d’estate, un’idea sul rapporto tra la natura e i libri. Perché – ci chiediamo – si stanno diffondendo le iniziative di musica nella natura (con Mario Brunello e il suo violoncello a far da apripista sulle Dolomiti e decine di altre a seguire), mentre le letture di libri restano prevalentemente riservate ai teatri o sale al chiuso e nelle piazze delle città?

Perché gli ambienti naturali non possono ospitare, insieme alla musica e all’arte figurativa (anche la Land Art sta ormai prendendo piede), il piacere di leggere e ascoltare? Perché non usare gli scenari naturali per arrivare, grazie alla voce, più vicini al cuore e alla sensibilità più profonda di chi ha scritto e di chi ascolta? Qualche esempio di apripista c’è anche in questo campo, nulla si inventa dal nulla. Una quindicina di anni fa ero rimasto colpito dalla lettura di Dante da Sandro Lombardi, di sera, nel parco di una villa palladiana. Sista Bramini, col suo gruppo preparato, affiatato e delizioso di O’ Thiasos, recita quasi esclusivamente in spazi naturali, riscoprendo ovunque i genius loci e la sua esperienza è stata raccontata in un libro sul Teatro Natura.

A me piace creare nomi, prima ancora di passare ai progetti. E così mi venne in mente, quel giorno, “Librinparco”. Il nome restò lì, nella mente e in un appunto. Poi….poi sono successe molte cose, tutte intorno alla relazione tra natura e cultura. Avevo intervistato nel 2003 Libereso Guglielmi, il giardiniere che lavorava coi genitori di Calvino, coetaneo di Italo e cresciuto con lui. Da lui alla rilettura del Barone Rampante il passo è stato breve. E cosa c’era di più bello di proporre una riduzione di questo romanzo da leggere nell’ambiente naturale dei Parchi? La rilettura di Italo Calvino è stato il centro intorno a cui abbiamo ruotato per mesi, scoprendone la grande attualità, quella dei classici della letteratura. E così abbiamo cominciato a pensare a un’associazione capace di portare in tour questa lettura, base ideale per una manifestazione da chiamare Librinparco. Una volta trasferitomi a Formello, a un chilometro da Alvaro, tutto è stato più semplice, compresa la realizzazione di un’idea associativa.

Abbiamo cominciato così ad aggregare, per interessi affini, uno alla volta, gli altri cinque soci cofondatori di Isaura: Francesca Minerva, mia figlia, che tra i libri di casa ha sguazzato sempre, fin da bimba, accrescendone poi ed ampliandone la collezione con libri sui temi della solidarietà e della salvaguardia dell’ambiente (e non solo); Vittorio Picconi, ora autore del nostro logo, oltre a quello di Italia ’90 e altri sopraffini, carissimo amico ritrovato dopo anni, guarda caso, in una lettura pubblica di Eduardo Galeano allestita da me e Alvaro; Stefano Lamorgese, amico inseparabile, compagno d’avventura prima a Rainews, poi nel lungo viaggio di Paul il polpo dalla realtà alla fantasia del mio unico romanzo, Una vita non basta. Memorie da una metamorfosi; Silvano Piccardi, attore-doppiatore-regista-autore, con cui ci siamo scoperti subito affini, per interessi e sensibilità, in un evento dedicato a Venezia a Tiziano Terzani e con cui siamo stati coautori di spettacoli con video, letture e musiche in festival letterari; Olivia Quattrocchi, una giovane donna conosciuta, con Alvaro, da pochi mesi: gestisce un negozio di the-erboristeria a Formello che ha nella Qualità la sua caratteristica principale ed è già oggi, di fatto, un luogo di dialoghi improvvisati e una sorta di salotto letterario.

Ogni Associazione un po’ reale un po’ utopica come la nostra è come una città invisibile…e così siamo di nuovo a Italo Calvino. Isaura è la prima “città sottile” delle sue Città invisibili, che mette in relazione proprio il Visibile e l’Invisibile e ha il suo territorio verdeggiante che coincide con le parti di sottosuolo dove scorre l’acqua.

Isaura (nome scelto dopo un sondaggio fra una trentina di amici) ci corrisponde. E’ il nome di una Città invisibile, ma anche di una pianta e persino di …un polpo, animale cui ho dedicato il mio primo e unico romanzo. Quanto alla “gioia della lettura”, scopo manifesto del nostro programma, ce l’ha involontariamente suggerito un intervento di Lella Costa a Libri come, a Roma, sulla lettura come esperienza capace di produrre gioia. Ci siamo tutti subito riconosciuti, per conoscenza diretta, sulla nostra pelle. Ed eccoci qua, pronti a viaggiare, e speriamo di farlo con leggerezza calviniana, sull’onda delle parole e delle voci.

Buon viaggio a noi e a tutti coloro che incontreremo da oggi in poi, a partire da chi ci legge qui.

Luciano Minerva

LE NOSTRE FINALITA’ E ATTIVITA’

Questi sono i due articoli portanti dello Statuto de La città di Isaura sulle finalità e le attività, per chi li vuole conoscere integralmente, per chi vuole sapere un po’ più a fondo tutto quello che, come associazione, possiamo fare, e perché.

 Articolo 4.

L’Associazione persegue i seguenti scopi:

  • promuovere la cultura in tutte le sue forme e in particolare incoraggiare l’abitudine alla lettura, in quanto attività fondamentale per un uso del tempo che valorizzi la gioia di leggere e ascoltare insieme, la ricerca dell’equilibrio e dell’armonia con la Natura, l’apprendimento permanente, la crescita intellettuale ed economica della società, la socializzazione, lo sviluppo del senso critico e di quello civico, il senso della Qualità.
  • diffondere ad ampio raggio il piacere della lettura ad alta voce e del suo ascolto con una particolare attenzione al bacino territoriale e sociale in cui ha sede; valorizzare e salvaguardare la conoscenza dei libri, anche come prodotti e manufatti di valore storico;
  • incoraggiare, attraverso la diffusione della cultura, l’adozione di stili di vita sostenibili, i diritti umani, la cittadinanza globale, la valorizzazione della diversità culturale, il rispetto per l’ambiente, l’uguaglianza di genere e valori di pace e non violenza;
  • contribuire all’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e in particolare promuovere il contributo della cultura al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile;
  • valorizzare i libri come strumento di sensibilizzazione del più ampio pubblico al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’inversione del processo di perdita di biodiversità, promuovere la valorizzazione del Capitale Naturale e in particolare dell’insieme dei benefici non materiali ottenuti dagli ecosistemi (come il senso spirituale, etico, ricreativo, estetico e le relazioni sociali);

 

  • favorire il dialogo, la sinergia e la collaborazione con altre associazioni, enti pubblici e privati, biblioteche e istituzioni che promuovano finalità analoghe;
  • valorizzare tutte le categorie che appartengono alla filiera del libro (editore, libraio, bibliotecario, insegnante, operatore culturale, restauratore, ecc.).

Articolo 5.

L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende svolgere varie attività, in particolare:

  • realizzare eventi culturali e di promozione della lettura e del libro attraverso incontri, spettacoli, proiezioni, convegni, mostre, attività didattiche e altre iniziative in diversi contesti, anche in modo itinerante;
  • individuare e valorizzare i luoghi e gli ambienti che favoriscono l’espressione, l’ascolto e la comprensione dei testi proposti (reading literacy): biblioteche, musei, scuole, istituti culturali, parchi e aree protette, orti botanici giardini, ville e sale pubbliche e private, siti archeologici e di importanza storica, librerie e luoghi di aggregazione, anche in relazione con altre forme d’arte pensate per la natura (land art, musica ecc.);
  • realizzare il Progetto “Librinparco” (marchio da registrare) da realizzare nei parchi nazionali
  • accrescere le modalità di fruizione del patrimonio storico-culturale all’interno delle aree naturali protette, favorendo l’uso ricreativo e spirituale della natura e valorizzando il capitale ecosistemico di tali aree;
  • ideare e realizzare itinerari didattici e programmi di educazione ambientale anche in collaborazione con il sistema dell’istruzione pubblica e privata;
  • organizzare, in proprio o in collaborazione con altri enti o istituzioni pubbliche o private, incontri, eventi e iniziative culturali, selezione e letture di testi, presentazioni di scrittori e libri con l’utilizzo di filmati e altri materiali multimediali, realizzazione di spettacoli;
  • organizzare, partecipare e collaborare, anche attraverso la stipula di convenzioni, a incontri, studi, corsi di formazione, lezioni, laboratori, dibattiti, seminari, convegni, conferenze, tavole rotonde, mostre, esposizioni, spettacoli, concorsi, rassegne e altre manifestazioni di valenza culturale;

– far conoscere le voci e le esperienze degli autori classici e contemporanei, sia italiani che stranieri, con particolare attenzione ai temi dei diritti dell’Uomo, a una cultura ambientalista, di pace e non violenza;

  • diffondere e valorizzare il patrimonio video della rubrica Incontri di Rainews24 (2000-2009), concessa in uso a Luciano Minerva dalle Teche Rai;
  • promuovere attività di lettura, informazione e divulgazione nelle biblioteche e nelle scuole di ogni ordine e grado, incoraggiando programmi per incrementare la conoscenza nel settore di pertinenza dell’associazione;
  • promuovere e offrire consulenze riguardo a opere editoriali e materiale informativo e divulgativo, cataloghi, siti internet, opuscoli, riviste, saggi, guide, testi riguardanti il settore d’interesse dell’Associazione, nonché pubblicazioni in genere di carattere multimediale e/o su qualsiasi altro tipo di supporto;
  • svolgere attività di consulenza per la progettazione e la gestione di attività e prodotti culturali, ivi compresa la sperimentazione di nuove modalità e nuovi format per la proposte culturali e letterarie;
  • promuovere l’autofinanziamento dell’associazione ai sensi delle norme che consentono le agevolazioni fiscali nei limiti di cui all’art. 36 c.c.;
  • richiedere e utilizzare le provvidenze disposte dalla U.E., dallo Stato, dalla Regione e da enti locali, oltre i finanziamenti e i contributi disposti dai Ministeri, da altri organismi pubblici, statali, parastatali o da privati.