Rispetto, solidarietà, onestà, sincerità, libertà. 5 incipit su 5 valori universali

(disegno di Rosaria Torquati)

“Le arti del lunedì”, sei appuntamenti al Csa delle Rughe, a Formello, mettono al centro, quest’anno, alcuni valori universali, da rinnovare ogni giorno per tenere vive e unite le comunità in cui viviamo e rispettare e onorare quella umana cui tutti apparteniamo. Iniziamo a pubblicare brevi citazioni dai libri che abbiamo scelto per questo percorso. Un percorso che varrà non solo per chi ci potrà seguire a Formello (primo appuntamento lunedì 5 novembre, ore 18), ma anche per chi ci segue virtualmente (e …virtuosamente).

Rispetto: non costa niente, perché ne viene dispensato così poco?
(Richard Sennett)

La mancanza di rispetto, anche se meno aggressiva di un insulto diretto, può ferire in maniera altrettanto viva. Non c’è insulto ma nemmeno riconoscimento la persona coinvolta semplicemente “non viene vista” come essere umano pieno la cui presenza conti qualcosa. Quando una società tratta la massa della gente in questo modo accordando solo a pochi il riconoscimento crea una carenza di rispetto quasi come se si trattasse di una sostanza troppo preziosa da far circolare. Al pari di altre carestie anche questa è opera dell’uomo; ma a differenza del cibo, il rispetto non costa niente. Perché allora ne viene dispensato così poco?”
da Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali, trad. Rinaldo Falcioni, a cura di Gabriella Turnaturi, ediz. Il Mulino, 2004

Solidarietà: il capovolgimento all’opposto, ovvero il “delitto di solidarietà“
(Stefano Rodotà)

Parole che sembravano perdute tornano nel discorso pubblico e gli imprimono nuova forza. “Solidarietà” è tra queste e, pur immersa nel presente, non è immemore del passato e impone di contemplare il futuro. Era divenuta parola proscritta. Di essa infatti ci si voleva liberare o se ne cancellava ogni senso positivo, capovolgendolo nel suo opposto. Non più tratto che lega benevolmente le persone ma delitto, delitto appunto di solidarietà, quando i comportamenti di accettazione dell’altro, dell’immigrato irregolare ad esempio, vengono considerati illegittimi e si prevedono addirittura sanzioni penali per chi vuol garantire i diritti fondamentali come la salute o l’istruzione.”
da Solidarietà. Un’utopia necessaria, Laterza, 2014

Onestà: una virtù non legata solo al mondo del denaro
(Francesca Rigotti)

” ‘Onesto’ pensiamo di un uomo politico, di un professionista, di un commerciante, di un banchiere o di una guardia di finanza come di molti altri rappresentanti di svariati i mestieri, professioni e ruoli sociali è chi non ruba; onesto è chi non corrompe e non si lascia corrompere nell’ambito della politica delle transazioni commerciali e della guerra come pure della medicina e della pubblicità. Onestà è astenersi dalla sottrazione indebita di denaro, dalla frode e dalla corruzione: L’onestà è per noi oggi una virtù morale – crediamo di poterla definire così – legata al mondo del denaro.
In realtà limitare i sensi di “onestà” e di “onesto” a quest’ambito del denaro è far torto a un concetto polisemico e sfaccettato quanto ricco di significati. Non lasciamoci condizionare dall’uso comune odierno: l’onestà non è un concetto soltanto economico, non lo è stato di certo in passato e non lo è nemmeno oggi: scopo di questo libro è quindi proprio quello di restituire un po’ del fasto e della ricchezza di sensi del sostantivo “onestà”, dell’aggettivo “onesto” e dell’avverbio “onestamente” sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista concettuale.
da Onestà, Raffello Cortina editore, 2014

Sincerità: parola abusata, per testimoniare o per ingannare
(Andrea Tagliapietra)

Se un viaggiatore celeste raggiungesse la medesima postazione sugli anelli di Saturno, Beh molto difficile da cui Micromegas e il suo saturniano compagno nella famosa novella di Voltaire, partirono in direzione della terra e, disponendo di un potentissimo microfono direzionale, fosse in grado di intercettare tutte le conversazioni umane, quante volte ascolterebbe in quell’ininterrotto crepitio di voci planetarie dichiarazioni di sincerità, inviti alla franchezza e alla veracità appelli accorati, all’essere sinceri e all’essere se stessi nelle parole e negli atti o ingiunzione perentoria a non mentire, a dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità?
La sincerità è pretesa dagli amanti, giurata nei Tribunali, temuta dai traditori, blandita dagli adulatori, fuggita dai bugiardi e dagli impostori, ma parimenti evocata dell’intreccio vivente delle azioni e delle conversazioni, sia per ingannare meglio e più a fondo, che per testimoniare se necessario anche contro tutto e tutti la dignità del vero e di chi eroicamente le si affida”.
da Sincerità. Raffaello Cortina editore, 2012.

Libertà: vuoi avere il coraggio di essere libero?
(Vito Mancuso
)

“Esiste veramente la libertà? e se esiste, dov’è? com’è come definirla? Se invece non esiste, perché tutti ne parlano, la ricercano, la pretendono? In questo piccolo saggio intendo affrontare la questione in modo concreto, interrogandomi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale. La domanda più importante qui non è: “Esiste la libertà?” quanto piuttosto: “Tu ti ritieni libero e se non ti ritieni tale lo vuoi diventare? Hai, o vuoi avere, il coraggio di essere libero?
Considerando il mondo davanti ai nostri occhi e gli esseri umani che lo abitano, quello che appare alla mente è uno sterminato palcoscenico in cui ognuno si esibisce indossando le diverse maschere imposte volta per volta dall’esistenza: ora figlio ora padre, ora moglie ora amante, ora dirigente ora sottoposto, ora venditore ora acquirente, ora giovane donna ora anziana signora, ora anziano ora malato. Ogni condizione ha le sue regole e prescrive il suo copione.”

da Il coraggio di essere liberi, Garzanti, 2016.

 

LA MAPPA VISIBILE DI ISAURA, CITTA’ INVISIBILE

Eccola, la nostra mappa di Isaura. Le città invisibili di Italo Calvino sono state sempre un grande motore di fantasia e immaginazione per artisti, architetti, scrittori e non solo.
Da quando abbiamo scelto questo nome, dopo un’ampia consultazione di amici e conoscenti, Rosaria Torquati, una vita con la passione del disegno, ha messo a punto decine di ipotesi di lavoro, bozzetti, schizzi, disegni. In molte chiacchierate, telefonate chilometriche e scambi di mail tra lei, noi soci fondatori di questa Isaura e Diego Mencarelli, creatore di questo sito, si sono manifestati, pian piano, i nomi dei luoghi della città, corrispondenti alle sezioni del sito, e la sua forma. Fino ad arrivare a questa, con i disegni degli scorci e dei luoghi visibili in ogni singola sezione.
Sono trascorsi solo due mesi trascorsi dalla nascita dell’associazione, uno e mezzo dall’avvio del sito. Ora c’è la mappa, quella di una città di forma circolare, senza mura, ma con le sue quattro porte, della saggezza, della luce, dei sensi e dei sogni, aperte a tutti, dai quattro punti cardinali.
Per Italo Calvino questa “città dai mille pozzi” mette in relazione il Visibile e l’Invisibile. Contiamo di essergli, il più possibile, fedeli. Ciò che non c’è ancora si può immaginare, prima o poi verrà.
Benvenuti ai visitatori, ai lettori, ai curiosi, e anche, perché no?, agli scettici e ai critici. Ogni suggerimento e consiglio sono benvenuti. Nella nostra città di Isaura quello che non manca è lo spazio.

Eva Mameli Calvino, la prima botanica italiana

Il 31 marzo scorso sono passati quarant’anni dalla sua scomparsa. E solo ora la figura di Eva Mameli Calvino, madre di Italo, sta uscendo dall’ombra del figlio scrittore e del marito Mario, che con lei ha sempre condiviso le esperienze di sperimentazione e di grande innovazione della botanica in Italia. E’ uscito di recente un libro, Eva Mameli Calvino, di Elena Accati, già autrice di Fiori in famiglia. Storia e storie di Eva Mameli Calvino. Aveva lo stesso titolo un altro testo di Elena Macellari, ali&no editrice, e lo scorso anno era uscito Eva Mameli Calvino. Gli anni cubani (1920-25) di Maria Cristina Secci per Franco Angeli.

Insieme ad Alvaro Vatri, dopo aver lavorato alla riduzione del Barone Rampante da rappresentare nei Parchi, abbiamo allestito, con gli stessi attori del Barone, Aldo Cerasuolo e Antonella Civale, una conferenza-spettacolo, che abbiamo rappresentato a marzo alla Libreria Tlon di Roma e che è pronta a viaggiare per chi fosse interessato. Questa la scheda.

TUTTO MERITO DI EVA?

Il Barone Rampante, Italo Calvino e sua madre (Eva), prima botanica in Italia

Conferenza-spettacolo multimediale. Durata 1 ora e 15’ circa

 Il Barone Rampante è ormai un classico della letteratura. 60 anni dopo la sua pubblicazione e …250 anni dopo la salita di Cosimo di Rondò sugli alberi, il romanzo di Italo Calvino merita di essere riscoperto, come lettura non solo per ragazzi ma per tutti, per i vari livelli di lettura possibili, come Alice, Peter Pan, Robinson Crusoe o Gulliver. E’ il romanzo italiano del Novecento che più di ogni altro parla del rapporto tra Uomo e Natura. Il suo autore, non tutti lo sanno, era figlio di due tra i più importanti botanici italiani, Mario Calvino ed Eva Mameli, prima ragazza a frequentare un liceo in Sardegna e prima donna ad avere in Italia una cattedra di botanica. Di Mario si è detto molto, di Eva (a quarant’anni dalla scomparsa) solo ora si riscoprono le qualità e la forte influenza sul figlio narratore.

Partendo dal brano iniziale del romanzo, che presenta la madre di Cosimo di Rondò come “la Generalessa” abbiamo curiosato su Eva, figlia di un colonnello e cercato tracce della sua storia di vita e del suo rapporto col figlio scrittore attraverso letture, testimonianze, filmati originali Rai.

Il disegno di Eva Mameli e Italo Calvino è di Rosaria Torquati.