Il nuovo anno inizia con l’Amore

 

Ritornano Le arti del Lunedì, al CSA delle Rughe, a Formello. E’ il quinto dei sei appuntamenti previsti. Dopo quelli dedicati a testi sul rispetto, la solidarietà, l’onestà, la sincerità, arriviamo, per il primo incontro dell’anno, a un tema che ci riguarda e ci coinvolge tutti sempre: l’amore.
Al centro dell’incontro ci sarà un percorso attraverso il libro di Vito Mancuso Io amo. Piccola filosofia dell’amore, pubblicato da Garzanti nel 2014. Vediamo come Mancuso presenta la visione d’insieme del suo libro:

“La complessità del fenomeno amore richiede che esso venga accostato da più di una prospettiva. Si tratta infatti di considerare ciò che la natura fa in noi, ovvero la dimensione passiva dell’amore; ciò che noi facciamo di noi stessi, ovvero la dimensione attiva dell’amore; e infine l’unione consapevole di noi con la natura, ovvero il senso complessivo del nostro essere qui.  Nel primo capitolo descriverò l’amore come forza primigenia, espressione della forza dell’espansione che domina l’universo a partire dal suo sorgere e di cui l’innamoramento è una manifestazione privilegiata. […] Nel secondo capitolo considererò l’amore dal punto di vista di ciò che noi siamo chiamati a fare di noi stessi in quanto esseri dotati di libertà e quindi chiamati alla responsabilità; […] esiste uno spazio intederminato comunemente detto libertà, il quale, perché l’amore giunga a maturità, richiede l’intervento della volontà e dell’intelligenza;  infine nel terzo capitolo metterò a tema il messaggio sul senso dell’esistere che la presenza dell’amore in questo mondo porta con sè, convinto come sono è proprio l’amore la prospettiva privilegiata per giungere a individuare le tracce di ciò che si usa denominare senso della vita.”

Come nelle altre occasioni, ci sarà la possibilità di esplorare il tema attraverso citazioni di altri libri. Data la vastità dell’argomento invitiamo chi vuole contribuire alla ricerca a indicare, possibilmente, non più di due citazioni letterarie.

 

 

Rispetto, solidarietà, onestà: si apre la caccia alla citazione. Contribuite e condividete

Lunedì 5 novembre, al CSA delle Rughe (Formello), si apre la serie di incontri delle Arti del lunedì, dopo la serata di presentazione. Tema: il rispetto. Seguiranno, quest’anno, appuntamenti su Solidarietà (19 novembre), Onestà (3 dicembre), Sincerità (17 dicembre), per riprendere con Amore e Libertà (14 gennaio).
Partiremo da libri, rispettivamente di Richard Sennett, Stefano Rodotà, Francesca Rigotti, Andrea Tagliapietra e Vito Mancuso. Gli incipit li abbiamo pubblicati qui.
Poiché siamo un’Associazione “per la gioia della lettura” il nostro percorso, attraverso queste arti del buon vivere, della vita quotidiana, di una relazione consapevole con l’Altro e del suo riconoscimento, del vivere in una comunità aperta e pacifica, viaggerà anche per le onde della rete, del web.
A tutti i nostri lettori chiediamo di inviare citazioni da libri di narrativa, teatro, poesia, saggistica che riguardino, in maniera più o meno diretta, questi valori: si potrà fare attraverso il gruppo facebook Amici della città di Isaura, ma anche attraverso il nostro sito, con commenti a questo post e a quelli che seguiranno, uno ad uno sui singoli valori. Si parte subito, con Rispetto, Solidarietà, Onestà. Intanto avviate le ricerche anche sugli altri.
Regole del gioco: sono ammessi gli aforismi, ma sono preferibili citazioni anche più lunghe, che non superino le 200 parole (in Word su file-proprietà-statistiche c’è il conteggio automatico). Vanno poi indicati, sotto, con chiarezza, nome e cognome dell’autore, titolo del libro, editore e, eventualmente, traduttore.
Partiamo da Rispetto, Solidarietà e Onestà. A partire dagli incipit dei libri che leggeremo nei prossimi lunedì. Grazie per la collaborazione e la condivisione.

Rispetto: non costa niente, perché ne viene dispensato così poco?
(Richard Sennett)

La mancanza di rispetto, anche se meno aggressiva di un insulto diretto, può ferire in maniera altrettanto viva. Non c’è insulto ma nemmeno riconoscimento la persona coinvolta semplicemente “non viene vista” come essere umano pieno la cui presenza conti qualcosa. Quando una società tratta la massa della gente in questo modo accordando solo a pochi il riconoscimento crea una carenza di rispetto quasi come se si trattasse di una sostanza troppo preziosa da far circolare. Al pari di altre carestie anche questa è opera dell’uomo; ma a differenza del cibo, il rispetto non costa niente. Perché allora ne viene dispensato così poco?”
da Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali, trad. Rinaldo Falcioni, a cura di Gabriella Turnaturi, ediz. Il Mulino, 2004

Solidarietà: il capovolgimento all’opposto, ovvero il “delitto di solidarietà“
(Stefano Rodotà)

Parole che sembravano perdute tornano nel discorso pubblico e gli imprimono nuova forza. “Solidarietà” è tra queste e, pur immersa nel presente, non è immemore del passato e impone di contemplare il futuro. Era divenuta parola proscritta. Di essa infatti ci si voleva liberare o se ne cancellava ogni senso positivo, capovolgendolo nel suo opposto. Non più tratto che lega benevolmente le persone ma delitto, delitto appunto di solidarietà, quando i comportamenti di accettazione dell’altro, dell’immigrato irregolare ad esempio, vengono considerati illegittimi e si prevedono addirittura sanzioni penali per chi vuol garantire i diritti fondamentali come la salute o l’istruzione.”
da Solidarietà. Un’utopia necessaria, Laterza, 2014

Onestà: una virtù non legata solo al mondo del denaro
(Francesca Rigotti)

” ‘Onesto’ pensiamo di un uomo politico, di un professionista, di un commerciante, di un banchiere o di una guardia di finanza come di molti altri rappresentanti di svariati i mestieri, professioni e ruoli sociali è chi non ruba; onesto è chi non corrompe e non si lascia corrompere nell’ambito della politica delle transazioni commerciali e della guerra come pure della medicina e della pubblicità. Onestà è astenersi dalla sottrazione indebita di denaro, dalla frode e dalla corruzione: L’onestà è per noi oggi una virtù morale – crediamo di poterla definire così – legata al mondo del denaro.
In realtà limitare i sensi di “onestà” e di “onesto” a quest’ambito del denaro è far torto a un concetto polisemico e sfaccettato quanto ricco di significati. Non lasciamoci condizionare dall’uso comune odierno: l’onestà non è un concetto soltanto economico, non lo è stato di certo in passato e non lo è nemmeno oggi: scopo di questo libro è quindi proprio quello di restituire un po’ del fasto e della ricchezza di sensi del sostantivo “onestà”, dell’aggettivo “onesto” e dell’avverbio “onestamente” sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista concettuale.
da Onestà, Raffello Cortina editore, 2014

(la locandina nella foto è di Vittorio Picconi, il fiore scelto per l’immagine del rispetto è il gladiolo)

Rispetto, solidarietà, onestà, sincerità, libertà. 5 incipit su 5 valori universali

(disegno di Rosaria Torquati)

“Le arti del lunedì”, sei appuntamenti al Csa delle Rughe, a Formello, mettono al centro, quest’anno, alcuni valori universali, da rinnovare ogni giorno per tenere vive e unite le comunità in cui viviamo e rispettare e onorare quella umana cui tutti apparteniamo. Iniziamo a pubblicare brevi citazioni dai libri che abbiamo scelto per questo percorso. Un percorso che varrà non solo per chi ci potrà seguire a Formello (primo appuntamento lunedì 5 novembre, ore 18), ma anche per chi ci segue virtualmente (e …virtuosamente).

Rispetto: non costa niente, perché ne viene dispensato così poco?
(Richard Sennett)

La mancanza di rispetto, anche se meno aggressiva di un insulto diretto, può ferire in maniera altrettanto viva. Non c’è insulto ma nemmeno riconoscimento la persona coinvolta semplicemente “non viene vista” come essere umano pieno la cui presenza conti qualcosa. Quando una società tratta la massa della gente in questo modo accordando solo a pochi il riconoscimento crea una carenza di rispetto quasi come se si trattasse di una sostanza troppo preziosa da far circolare. Al pari di altre carestie anche questa è opera dell’uomo; ma a differenza del cibo, il rispetto non costa niente. Perché allora ne viene dispensato così poco?”
da Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali, trad. Rinaldo Falcioni, a cura di Gabriella Turnaturi, ediz. Il Mulino, 2004

Solidarietà: il capovolgimento all’opposto, ovvero il “delitto di solidarietà“
(Stefano Rodotà)

Parole che sembravano perdute tornano nel discorso pubblico e gli imprimono nuova forza. “Solidarietà” è tra queste e, pur immersa nel presente, non è immemore del passato e impone di contemplare il futuro. Era divenuta parola proscritta. Di essa infatti ci si voleva liberare o se ne cancellava ogni senso positivo, capovolgendolo nel suo opposto. Non più tratto che lega benevolmente le persone ma delitto, delitto appunto di solidarietà, quando i comportamenti di accettazione dell’altro, dell’immigrato irregolare ad esempio, vengono considerati illegittimi e si prevedono addirittura sanzioni penali per chi vuol garantire i diritti fondamentali come la salute o l’istruzione.”
da Solidarietà. Un’utopia necessaria, Laterza, 2014

Onestà: una virtù non legata solo al mondo del denaro
(Francesca Rigotti)

” ‘Onesto’ pensiamo di un uomo politico, di un professionista, di un commerciante, di un banchiere o di una guardia di finanza come di molti altri rappresentanti di svariati i mestieri, professioni e ruoli sociali è chi non ruba; onesto è chi non corrompe e non si lascia corrompere nell’ambito della politica delle transazioni commerciali e della guerra come pure della medicina e della pubblicità. Onestà è astenersi dalla sottrazione indebita di denaro, dalla frode e dalla corruzione: L’onestà è per noi oggi una virtù morale – crediamo di poterla definire così – legata al mondo del denaro.
In realtà limitare i sensi di “onestà” e di “onesto” a quest’ambito del denaro è far torto a un concetto polisemico e sfaccettato quanto ricco di significati. Non lasciamoci condizionare dall’uso comune odierno: l’onestà non è un concetto soltanto economico, non lo è stato di certo in passato e non lo è nemmeno oggi: scopo di questo libro è quindi proprio quello di restituire un po’ del fasto e della ricchezza di sensi del sostantivo “onestà”, dell’aggettivo “onesto” e dell’avverbio “onestamente” sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista concettuale.
da Onestà, Raffello Cortina editore, 2014

Sincerità: parola abusata, per testimoniare o per ingannare
(Andrea Tagliapietra)

Se un viaggiatore celeste raggiungesse la medesima postazione sugli anelli di Saturno, Beh molto difficile da cui Micromegas e il suo saturniano compagno nella famosa novella di Voltaire, partirono in direzione della terra e, disponendo di un potentissimo microfono direzionale, fosse in grado di intercettare tutte le conversazioni umane, quante volte ascolterebbe in quell’ininterrotto crepitio di voci planetarie dichiarazioni di sincerità, inviti alla franchezza e alla veracità appelli accorati, all’essere sinceri e all’essere se stessi nelle parole e negli atti o ingiunzione perentoria a non mentire, a dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità?
La sincerità è pretesa dagli amanti, giurata nei Tribunali, temuta dai traditori, blandita dagli adulatori, fuggita dai bugiardi e dagli impostori, ma parimenti evocata dell’intreccio vivente delle azioni e delle conversazioni, sia per ingannare meglio e più a fondo, che per testimoniare se necessario anche contro tutto e tutti la dignità del vero e di chi eroicamente le si affida”.
da Sincerità. Raffaello Cortina editore, 2012.

Libertà: vuoi avere il coraggio di essere libero?
(Vito Mancuso
)

“Esiste veramente la libertà? e se esiste, dov’è? com’è come definirla? Se invece non esiste, perché tutti ne parlano, la ricercano, la pretendono? In questo piccolo saggio intendo affrontare la questione in modo concreto, interrogandomi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale. La domanda più importante qui non è: “Esiste la libertà?” quanto piuttosto: “Tu ti ritieni libero e se non ti ritieni tale lo vuoi diventare? Hai, o vuoi avere, il coraggio di essere libero?
Considerando il mondo davanti ai nostri occhi e gli esseri umani che lo abitano, quello che appare alla mente è uno sterminato palcoscenico in cui ognuno si esibisce indossando le diverse maschere imposte volta per volta dall’esistenza: ora figlio ora padre, ora moglie ora amante, ora dirigente ora sottoposto, ora venditore ora acquirente, ora giovane donna ora anziana signora, ora anziano ora malato. Ogni condizione ha le sue regole e prescrive il suo copione.”

da Il coraggio di essere liberi, Garzanti, 2016.

 

Le arti per tutti: Rispetto, Solidarietà, Onestà, Sincerità, Amore, Libertà

Siamo tutti davanti,  ogni giorno, a due scelte possibili: ampliare la nostra consapevolezza o restare fermi dove siamo, incollati, abbarbicati ad abitudini, modi di pensare e di agire, credenze che ci arrivano dai nostri antenati e dai nostri genitori e dalla nostra storia personale. A qualunque condizione economica, culturale e sociale apparteniamo, possiamo decidere, o no, di rimetterci in gioco ogni giorno, di osservare quanto siamo coerenti con i valori che diciamo di condividere, di esserne sempre più consapevoli e metterli in pratica. Oppure no. I libri possono essere fonti di conoscenza, di riflessioni e di esperienze. Ma nei libri si trova solo l’aspetto esterno, la realizzazione come esperienza personale spetta solo a noi.
Da queste considerazioni parte la nuova serie di Le arti del lunedì, presso il CSA delle Rughe, a Formello, dopo quella ben riuscita dello scorso anno. Si partirà da alcuni libri che dedicano particolare attenzione a specifici “valori”, che si possono considerare vere e proprie “arti della vita quotidiana”.
Muoveremo dalla lettura di brani da testi su questi valori:

Richard Sennet. Rispetto . La dignità umana in un mondo di diseguali , Il mulino, 2004 (5 novembre)
Stefano Rodotà
, Solidarietà. Una utopia necessaria, Laterza, 2014 (19 novembre)
Francesca Rigotti
, Onestà , Raffaello Cortina editore , 2014 (3 dicembre)
Andrea Tagliapietra
, Sincerità. Raffaello Cortina editore, 2012 (17 dicembre)
L’amore e la libertà  (partendo dai libri di Vito Mancuso Io amo, Piccola filosofia dell’amore , Garzanti, 2014 e Il coraggio di essere liberi, Garzanti, 2016 . (14 gennaio).
Il 29 ottobre alle 18 il primo incontro dell’iniziativa.

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