Thich Nhat Hanh torna nella sua Itaca, il Vietnam

Com’è fresco il soffio del vento!
la pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine.

da La pace è ogni passo

Thich Nhat Hanh  torna nella sua terra all’età di novantadue anni, per chiudere il cerchio della sua vita nello stesso Tempio delle radici,  dove era diventato monaco all’età di sedici anni. Monaco buddhista zen, poeta e scrittore, tra i più grandi maestri spirituali e paladini della pace del nostro tempo, fu proposto da Martin Luther King per il Premio Nobel per la pace. Ripudiato dal Vietnam del sud per la sua opposizione alla guerra, inviso al governo comunista del Nord perché figura religiosa, a Thich Nhat Hanh, che Martin Luther King aveva candidato al Premio Nobel per la pace, fu negato dal governo comunista l’ingresso in Vietnam anche dopo aver rappresentato la Delegazione Buddhista (80 per cento della popolazione) ai colloqui di pace di Parigi del 1971.  Fu ammesso a rientrare per una visita nel suo Paese solo nel 2005, dopo 39 anni ininterrotti di esilio. Ha vissuto fin qui nel sud-est della Francia, dove ha creato, nel 1982, la comunità di Plum Village, dove ha insegnato a persone provenienti da tutto il mondo “l’arte di vivere in consapevolezza”.
“Sebbene abbia vissuto molti anni all’estero, – ha scritto in una lettera resa pubblica – ogni anno, quando viene l’autunno, il mio cuore ritorna agli insegnanti antichi del tempio Tu Hieu e compio il gesto di toccare la terra davanti a loro. Tornerò anche quest’anno. Da quando ho lasciato l’Istituto di studi Buddhisti Bao Quoc oltre settant’anni fa, ho dedicato la mia vita a realizzare la visione che mio hanno trasmesso gli antichi maestri.

Riproponiamo, in quest’occasione, l’intervista realizzata per la rubrica Incontri di Rainews24 a Castelfusano (Roma), in occasione di un ritiro con novecento partecipanti.

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