Libereso Guglielmi: Una piccola storia sulle capre comunitarie

Questa Pillola di gioia è un omaggio a una persona straordinaria che ho conosciuto e intervistato per Incontri Rainews, restando poi in contatto con lui per molti anni: Libereso Guglielmi, noto (forse impropriamente) come “il giardiniere di Calvino“, grazie al titolo del libro-intervista di Ippolito Pizzetti. (il testo segue dopo il video)

 

A lui Italo Calvino aveva dedicato un racconto, il secondo della sua raccolta, dal titolo “Un pomeriggio Adamo”A proposito della sua corrispondenza con il personaggio di Adamo, così rispondeva Libereso a Ildebrando Pizzetti.
Ma, senti, io vorrei capire se questa immagine di te come “Adamo” corrisponde a una verità – tu che venivi vissuto come un “Adamo” dalla famiglia Calvino – oppure se è una costruzione letteraria.

Io penso che dopo tutto sia una costruzione letteraria. Il vecchio Calvino [Mario, il padre di Italo] sai, a me ci teneva perché diceva che io ero molto vicino alla terra, perché mio padre mi ha sempre insegnato ad amare la terra come una madre. Madre natura era la prima madre al punto che una volta mia mamma si è incazzata perché io ho detto: “La natura è la prima madre, tu sei la mia seconda madre”. Si è arrabbiata perché poi ho anche aggiunto che tutte le donne del mondo sono le mie madri ma lei non poteva capire.

Certo.

Diceva: “Impossibile, io sono tua madre.” “No, per me son tutte madri.” Fin da bambino avevo delle idee molto “panteistiche”. Sai, mi piaceva la natura e ancora adesso non vedo la differenza tra me e un animale, è per quello che io non uccido un animale.

Da Libereso, il giardiniere di Calvino. Da un incontro di Libereso Guglielmi con Ildebrando Pizzetti, Muzzio, 1993

In questa Pillola Libereso racconta di come Mario Calvino, il padre di Italo, che dirigeva il primo Centro sperimentale di botanica italiano a Sanremo, intendesse importare dal Messio una specie di capre comunitarie per ripopolare la montagna. Esperienza fallita sul nascere. E ancora, riporta una frase di Calvino su chi mettere al governo: “un contadino che sappia coltivare le patate, così almeno avremo le patate”. Vero o no, l’aneddoto è senza dubbio arguto.

Città Isaura

Un pensiero su “Libereso Guglielmi: Una piccola storia sulle capre comunitarie

  1. Guarda che non si tratta di Ildebrando Pizzetti, il compositore, ma di suo figlio Ippolito, appassionato botanico

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