I sette fondatori della Città di Isaura

Questa associazione per la gioia della lettura è nata il 23 aprile 2018, tra sette amici, nella giornata mondiale del libro. I soci fondatori presentano se stessi e, nei rispettivi link ai libri-radice (quelli che segnano la vita), le diverse passioni per la lettura che li hanno portati fin qui:

Luciano Minerva [Narratore curioso]

libri-radice: Il giro del mondo in 80 giorni, Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

“Narratore curioso” ha scritto sull’ultimo biglietto da visita. Non “giornalista”, non “scrittore”, non “felicemente pensionato”, tutte definizioni corrette ma inadatte e incomplete.
Milanese di nascita (1949), romano di adozione dai vent’anni in poi, allievo, al Liceo Carducci, di Salvatore Guglielmino (sì, “il Guglielmino”, lui in persona!), laureato in Lettere.
Per anni ha pensato, lavorato, scritto articoli e saggi su sport e dintorni (Uisp e Arci Nazionale, poi giornalismo televisivo e insegnamento di sociologia dello sport). Alla Rai dal 1987 al 2009 (Tg2, Tgs, Rai International), negli ultimi dieci anni di lavoro, a Rainews24, ha virato verso le interviste a grandi scrittori di tutto il mondo, con la rubrica Incontri, per poi cimentarsi direttamente con la scrittura di un romanzo.
Ha scritto Lo sport (Ed. Riuniti, libri di base, 1982), Un matrimonio di interesse. Sport e televisione (con G. Iozzia), Servizio VPT Rai, 1986, Il pallone nella rete, Nuova Eri, 1990,
Una vita non basta. Memorie da una metamorfosi, Robin editore, 2013.
E’ autore, con Paolo Aleotti, del documentario Rai “Tutti i colori di una vita: Tiziano Terzani si racconta” (2006).

Stefano Lamorgese [facilmente irritabile]

libro-radice: L’oceano in punta di remi

Nato strabico, fu operato a 10 anni da un oculista distratto e rimase tale. Prima dell’intervento il suo occhio destro guardava un po’ troppo verso il naso; dopo, al contrario, cercava pigramente di guardare l’orecchio. Si accorse della persistenza del “difetto” guardandosi nello specchio dell’ascensore, mentre usciva per andare a scuola. Ne rimase spaventato e affascinato; i suoi occhi non convergevano: il destro se ne andava per conto suo, mentre il sinistro puntava dritto sull’oggetto dell’attenzione. Dove andasse a parare il suo occhio destro, non lo sapeva allora e non lo sa tuttora. Il fatto è che con l’occhio sinistro ha imparato a fare tutto quello che si chiede a un occhio: leggere, guardare, osservare, scrutare, fare l’occhiolino. Col destro – invece – non sa leggere; non sa guidare l’automobile; e percepisce i colori in modo alterato: il verde dei prati è sempre diverso da come glielo descrivono gli altri (d’accordo con l’occhio sinistro); in più: l’occhio destro è meno sensibile alla luce che ferisce chi ha gli occhi chiari. E i suoi sono verdi (della stessa tonalità).
La disarmonia visiva – niente sinossi, tridimensionalità incerta – è diventata la cifra della sua vita: sposato con una donna che ama, non ci convive. Vive proiezioni mecenatesche, ma è povero. Fa il giornalista per Report (Rai3), insegna (sociologia del pubblico dei musei, addirittura!) all’Università di Ferrara e ha anche scritto un bel tomo (I signori di Roma, NewtonCompton, 2015); ma sempre pensando ad altro. Soprattutto a come versare il vino nel bicchiere senza sporcare la tovaglia.

Francesca Minerva [biologica]

libro-radice: Le vene aperte dell’America Latina
Cresciuta in una casa piena di libri, ha iniziato fin da piccola a esplorare terre lontane attraverso autori di vari continenti. Finché il richiamo della Patria Grande si è fatto così intenso da trascinarla oltreoceano, non più solo con la fantasia. Tra la selva Lacandona del Messico, la Colombia e l’Amazzonia peruviana ha lavorato a fianco di organizzazioni indigene e conosciuto le loro lotte per la difesa de la Madre Tierra. Specializzata in cooperazione internazionale, ha diretto progetti per lo sviluppo di filiere agro-forestali sostenibili e la tutela della biodiversità. E li ha raccontati attraverso foto, reportage e video. Oggi si occupa di responsabilità sociale d’impresa e progettazione europea, nella Roma che ha imparato ad amare solo dopo averla guardata da molto lontano.

Olivia Quattrocchi [amante della natura]

libro-radice: L’ottavo arcano
Romana di nascita, classe 1979, ma con nonni del frosinate e di Merano. Un bel mix!
A Roma ci sono nata, ma sono cresciuta a Formello, come si diceva una volta “in campagna”, da quando avevo pochi mesi. Dalla culla in poi sono vissuta all’aria aperta, con prato e sole, sempre affiancata da un “fedele” compagno.
Proprio grazie a questo luogo ho sviluppato da subito un incondizionato amore per la natura, del quale ho preso consapevolezza solo in età più matura. Natura che oggi è una delle mie grandi passioni ed è diventata anche la base del mio lavoro:  da tre anni ho aperto, a Formello, il mio negozio di té, tisane, spezie e prodotti naturali, che oltre ad  essere un’attività commerciale, è più semplicemente la mia isola felice, il mio punto fermo, la mia ispirazione. Un luogo dove poter fare non solo commercio, ma qualcosa di più, e che proprio per questo è stato scelto come “Consolato di Formello” dell’associazione La città di Isaura, di cui sono, con grande onore, uno dei soci fondatori.
La seconda mia grande passione è l’architettura, con la quale, in famiglia, ho sempre avuto a che fare. Sia direttamente, per il lavoro dei miei genitori, sia indirettamente, per quello, in età giovanile, della mia nonna paterna. L’architettura è stata anche oggetto della mia prima fase di studi. Il piacere di progettare un oggetto o un ambiente ha, per me, qualcosa di davvero molto affascinante ed irresistibile. Ancora oggi.
La mia terza passione? Ovviamente la lettura. E terza non per importanza, ma per il fatto di essere ciò che ha accompagnato tutte le fasi della mia vita, da quando ero bambina, agli studi in età adulta e a quelli degli ultimi anni. Ma soprattutto sempre presente nei momenti di spensieratezza che ho voluto concedermi.

Silvano Piccardi [l’eterno dilettante della lettura]

libro-radice: Tom Sawyer
Attore, regista, autore, direttore di doppiaggio, consigliere di amministrazione di Nuovoimaie e…basta così. Mi piacerebbe che gli uomini tra loro e tra loro e la natura, trovassero un’amorosa convivenza armonica. Temo che non si sia su una buona strada….la nostra Città sia di buon auspicio.

Vittorio Picconi [vede bene soltanto col cuore]

libro-radice: Lettori selvaggi
Con Luciano Minerva ci siamo conosciuti nel 1987, durante i Mondiali di Atletica Roma ’87; lui lavorava all’ufficio stampa e io curavo l’immagine coordinata dell’Evento. Avevo realizzato soltanto da un anno il logo ufficiale dei Campionati del Mondo di Calcio Italia ’90, all‘età di 35 anni, nella piena maturazione professionale.
Negli anni a seguire, per una serie di ovvi collegamenti, la mia professione di grafico si è soprattutto sviluppata nel mondo dello sport. Sono seguiti i progetti dell’immagine coordinata di altri cinque Mondiali e la grafica di diverse Federazioni Sportive.
L’amore per i libri, e la viva curiosità mi hanno però sempre accompagnato come un binomio inscindibile e indispensabile per la mia professione.
Con Luciano ci siamo ritrovati, complice l’opera di Eduardo Galeano, dopo molti anni, in una caldissima serata estiva. Luciano e Alvaro Vatri, presentavano l’opera del grande scrittore uruguiano. Anche questo con Galeano fu un re-incontro: scrittore da me amato e letto anni prima. Da allora non ci siamo più persi, né con Galeano né con Luciano.
Alla nascita del progetto Isaura, è stato naturale aderire immediatamente, affiancando l’Associazione con il mio lavoro di grafico, cosa che obiettivamente mi riesce meglio.
Lascio volentieri a Luciano ad Alvaro e agli altri il compito della scelta e della lettura dei testi che ci accompagneranno in futuro.

Alvaro Vatri [l’essenziale è intendersi]

libro-radice: Pinocchio
Nato a Roma nel 1949. Diplomato in Pianoforte, laureato in Lettere Classiche, giornalista pubblicista. Dopo aver insegnato ed essere stato collaboratore della RAI come autore e conduttore di programmi radiofonici per Radiodue, dal 1980 ha lavorato come speaker del Telegiornale presso la RAI – Radiotelevisione Italiana. In ambito musicale è attivo come direttore di coro, “divulgatore” (conferenze, corsi e seminari accademici e pubblicistica), e dirigente nell’ambito dell’Associazionismo Corale Amatoriale Regionale e Nazionale.

 

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