RYSZARD KAPUSCINSKI: INCONTRARE L’ALTRO

Per anni Ryszard Kapuscinski (1932-2007), reporter e scrittore polacco, non si faceva fotografare e non rilasciava interviste televisive. Non voleva essere riconosciuto, voleva potersi confondere tra la gente che doveva raccontare, in Africa, continente che ha conosciuto come pochi altri, viveva in vilaggi poveri per comprendere fino in fondo le condizioni di vita. Amava mescolarsi alla gente comune, comprenderli fino in fondo ascoltandoli e dando voce alle persone più umili e nascoste.
A maggio del 2006 Ryszard Kapuscinski è stato a Udine per partecipare a “Vicino lontano”, l’iniziativa legata al Premio Tiziano Terzani, che con lui aveva avuto una corrispondenza scritta; e per ricevere la Laurea honoris causa in traduzione e mediazione culturale  dall’Università di Udine.

Questo video delle Teche Rai riprende le parti essenziali della sua lectio magistralis sul tema “Mediare con l’altro e l’altrove nel terzo millennio”.
Una frase centrale della sua lezione:

Ogni volta che l’uomo ha incontrato l’Altro, si è trovato di fronte a tre possibilità: poteva scegliere la guerra, poteva circondarsi con un muro, poteva instaurare un dialogo. Nel corso della storia l’uomo ha sempre esitato nello scegliere una delle opzioni: sceglie l’una o l’altra a seconda dell’epoca e della cultura. Nel compiere la scelta l’uomo è mutevole, non sempre si sente sicuro, a volte sente il terreno mancargli sotto i piedi.”

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